San Silvestro in Capite, facciata. Inchiostro su carta. San Silvestro in Capite, interno. Inchiostro su carta. San Silvestro in Capite, la testa del Battista. Inchiostro su carta.
San Silvestro in Capite
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Dedica: Papa Silvestro
Costruito: 754
Principali interventi: 1198
La chiesa di San Silvestro in Capite fu costruita durante un periodo fondamentale per il destino della chiesa Cattolica. Dai tempi della caduta dell'Impero Romano d'Occidente, trecento anni prima, i papi erano protetti (e dominati) dal sempre più inefficace Impero Bizantino, che continuò a controllare alcuni territori sulla penisola italiana. Il resto dell'Italia era nelle mani del regno Longobardo, e nel 751 i Longobardi diedero il colpo di grazia all'Italia Bizantina quando presero Ravenna ed altri territori, per poi stabilire una precaria convivenza con il Papa nel Ducato Romano. La chiesa si trovò di fronte ad un reale rischio di essere assorbita nel Regno Longobardo. Ma il destino ed una politica arguta stavano per salvare la situazione. Il Regno dei Franchi, che copriva gran parte della Francia era un'alleanza di principati uniti sotto un re che era poco più di una figura simbolica. La mancanza di una forte autorità centrale rendeva la Francia uno stato potente, ma con poco interesse per il resto del mondo. Il re dei Franchi era debole e il vero potere era nelle mani di Pipino, capo di una famiglia intensamente cattolica.
Nel 746 Papa Zacharia ricevette una lettera da Pipino in cui chiedeva se per la Chiesa fosse giusto che un re legittimo ma senza potere potesse essere detronizzato e sostituito da il regnante de facto. Il Papa si trovó in difficoltà non ebbe fretta di dare una risposta che avrebbe sancito la deposizione di un monarca. Ma tre anni più tardi la sconfitta dei protettori bizantini di Roma fu praticamente una certezza, e la richiesta di Pipino all’improvviso divenne interessante. Nel 749 fu preparata una risposta, in cui si affermava che il vero regnante era colui che deteneva il potere, ossia Pipino. Una nuova dinastia che avrebbe regnato sui Franchi, una dinastia che era profondamente cattolica, era esattamente quello che ci voleva. Stefano II, il costruttore della chiesa di San Silvestro in Capite, divenne Papa nel 752, un anno dopo la sconfitta dei Bizantini, e si apprestò a rinforzare la politica del suo predecessore. Nel 754 il Papa si recò a Parigi per incoronare di persona Pipino, e fu il primo caso di un re incoronato da un Papa. Stefano usò l’occasione per chiedere l’appoggio dei Franchi contro i Longobardi. Due anni più tardi Pipino scese con l’esercito in Italia, e costrinse i Longobardi a mettere nelle mani del Papa i territori che erano stati presi ai Bizantini. Questo evento fu chiamato la Donazione di Pipino e fu la prima volta che il Papa regnava su un territorio indipendente. Era nato lo Stato Pontificio.
Intorno a questo periodo venne falsificata la Donazione di Costantino, possibilmente per creare un precedente per l’accordo fra la Chiesa ed il re dei Franchi, e per suggerire che l’antico Impero Romano rinasceva nel Regno dei Franchi. Siccome Papa Silvestro era stato il beneficiario della Donazione di Costantino, potrebbe essere sembrato il caso di dedicare la nuova chiesa proprio a lui, non solo come beneficiario di un documento recentemente falsificato, ma come primo Papa di un impero Cristiano. Stefano II era il nuovo Silvestro, e Pipino era il nuovo Costantino.
Furono raccolti dei resti di Santi per popolare la chiesa, fra cui i resti di Papa Silvestro, e quelli di altri santi trasferiti dalle catacombe e da altre chiese, e sepolte sotto l’altare di San Silvestro in Capite, come se fossero chiamati ad offrire le loro preghiere in sostegno del nuovo potere centralizzato del Sacro Impero Romano.