L'Arco di Costantino. Inchiostro su carta. L'Arco di Costantino, fregio laterale. Inchiostro su carta. L'Arco di Costantino, iscrizioni. Inchiostro su carta.
L'Arco di Costantino
L'Arco
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Dedica: all'Imperatore Costantino
Costruito: 312dc Altri articoli:
L'Arte del Riciclo
Dopo l'inaspettata vittoria di Costantino su Massenzio, e la presa di potere a Roma, le autorità civiche decisero di dimostrare la loro lealtà al nuovo imperatore dedicandogli un arco trionfale nel cuore della città. L' arco venne costruito in fretta per essere pronto per la seconda breve visita a Roma di Costantino, ed è  formato principalmente di decorazioni prelevate da monumenti più antichi. Venne commissionato un fregio per raccontare la campagna di Costantino e la sua 'liberazione' di Roma (un arco trionfale, a Roma, era un ricordo permanente di una processione trionfale, e tipicamente si raffiguravano sull'arco le scene che portarono alla vittoria). Entro dieci anni dalla costruzione dell'arco sarebbero cominciati i lavori sulle nuove basiliche, fra cui San Giovanni in Laterano e San Pietro.
I sei panelli sui quattro lati dell'arco sono, tranne alcune decorazioni ed iscrizioni, gli unici elementi creati appositamente per il monumento. Raccontano la marcia di Costantino verso Roma e la sua vittoria contro Massenzio. Il loro stile offre un'anticipazione dei motivi visivi delle immagini cristiane che si svilupperebbero durante gli anni successivi, con composizioni formali arrangiati in una rigida gerarchia. Le posizioni dei panelli ha un messaggio politico aggiuntivo, e alludono al contrasto fra il prima ed il dopo dell'avvento di Costantino: la disfatta caotica di Massenzio su un lato è contrastato con la dichiarazione del nuovo ordine sull'altro, soldati tirano sassi all'esercito di Costantino dalle mura di una città assediata, mentre sul lato opposto Costantino distribuisce doni al popolo.
Gran parte dell'Arco di Costantino è composto da frammenti recuperati da altri edifici. La ragione per questo saccheggio architettonico non è conosciuto, ma possibilmente mancava semplicemente il tempo per scolpire i nuovi pezzi prima della visita di Costantino (che ormai aveva spostato la sua corte a Costantinopoli) a Roma. La scelta delle decorazioni recuperate, però, non era affatto casuale, appartenevano tutti ad edifici che celebravano imperatori che godevano ancora di altissima stima, proiettando l'idea che le loro qualità sarebbero rinate in Costantino. Le statue dei prigionieri Daci ed i panelli interni furono presi dal Foro di Traiano, i rilievi in alto da un monumento a Marco Aurelio, ed i tondi sono del periodo di Adriano.
detailed study of the arch of Constantine