Il Chiostro del Bramante, interno. Inchiostro su carta.
Il Chiostro del Bramante
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Costruito: 1500-1503
Il Cardinale Oliviero Carafa aveva vissuto una delle carriere più brillanti del suo tempo. Dopo essere stato nominato cardinale nel 1467 all’età di 37 anni, gli erano stati affidati una serie di alti ruoli ecclesiastici, fino a diventare il generale in capo della crociata del 1472 chiamato dal suo protettore, il nuovo Papa Sisto IV Della Rovere, contro gli Ottomani che avevano conquistato una serie di isole nel Mar Egeo. Nonostante la campagna fosse stata inconclusiva, Carafa ritornò a Roma in trionfo per riassumere la sua posizione di preminenza all’interno della gerarchia Vaticana. La sua vicinanza al Papa venne concretizzata quando commissionò la costruzione di un monastero annesso alla chiesa di Santa Maria della Pace che Sisto IV stesso aveva fatto costruire pochi anni prima.
Per il progetto del monastero, che fu iniziato nel 1500, Carafa scelse Donato Bramante, che era arrivato a Roma l’anno precedente con una reputazione già consolidata negli anni passati nella Milano di Ludovico Sforza. I primi studi di Bramante erano incentrati sulla pittura e la prospettiva, e aveva studiato sotto diversi artisti, fra cui Piero della Francesca. Aveva poi applicato le sue conoscenze della prospettiva e della geometria nella sua carriera da architetto, ed il chiostro del monastero progettato per il cardinale Carafa mostra questi valori di tranquillità classicheggiante. La fama di Bramante continuò a crescere, e cinque anni più tardi era il primo architetto ad essere chiamato da Papa Giulio II a creare un progetto per la nuova basilica di San Pietro.
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