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Il discorso illustrato

di Justin Bradshaw
Gli autori dei monumenti antichi riuscivano a trasmettere concetti astratti e complessi impiegando un linguaggio visivo che a noi spesso sfugge completamente. Noi, abituati alla fotografia ed al cinema, tendiamo ad interpretare una scena letteralmente, leggendola istintivamente come la riproduzione di un evento realmente accaduto.
Un romano, invece, davanti ad una scena come questa scolpita su un pannello dell'Arco di Costantino, interpretava un linguaggio di gesti e segni per capire il messaggio che andava oltre la semplice fotografia di un momento. Questo rilievo fa parte di un ciclo di sei scene che circonda l'Arco, raccontando la presa di potere a Roma di Costantino. La scena riprodotta qui sopra è successiva alla vittoria dell'imperatore e l'entrata trionfale nella capitale.
Costantino sta in piedi al centro dell'immagine, sui rostra ai piedi del Campidoglio (gli edifici della zona sono raffigurati sullo sfondo), piattaforma tradizionale di importanti discorsi pubblici. Tiene alzata la mano destra, con il palmo aperto, gesto che indica la dichiarazione di una notizia o una legge, oppure un voto solenne. Molte statue di oratori, e spesso la figura di Cristo nei mosaici absidali delle chiese medioevali, usano lo stesso gesto. Solitamente questi oratori tengono nella mano sinistra un libro o una pergamena arrotolata, simboleggiando le parole che vengono pronunciate. Qui la mano di Costantino è nascosta sotto al suo mantello, indicando che il suo libro, dove sarebbero scritti i nomi di tutti quelli che lo hanno opposto nelle recenti guerre, è stato messo via, non ci saranno vendette.

Inoltre, l'Imperatore condivide il palcoscenico con un gruppo di senatori (riconoscibili dalla loro toga e dal pallium, striscia di stoffa portata sulla spalla destra, precursore della fascia portata oggi dai sindaci e del pallia dei papi e vescovi), significando la promessa di regnare insieme al senato, rispettando i vecchi diritti del popolo romano. È una promessa quasi d'obbligo per un nuovo imperatore, e non mantenerla era la regola. A rinforzare l'immagine di Costantino come governatore saggio ed illuminato, vi sono le statue di due imperatori famosi per queste virtù sui due lati dei rostra, Marco Aurelio ed Adriano.
il messaggio di Costantino è indirizzato a tutti i romani, e una figura in mezzo alla folla, mano destra alzata, riproduce il gesto, e quindi le parole, di Costantino, a beneficio di chi è troppo lontano per sentirlo. I cittadini in ascolto rispondono al discorso di Costantino con la mano destra appoggiata sul petto, giurando a loro volta fedeltà al nuovo capo.
Quindi la scena rappresenta l'evento, il discorso di Costantino dato poco dopo la sua vittoria, ma mostra anche il contenuto del discorso appacificante che Costantino fa ai romani, e la maniera entusiasta in cui viene accolto. La realtà si sarebbe rivelata molto più complessa e turbata rispetto a questa scena di armonia, e questi stessi senatori e valori tradizionali stavano per diventare le vittime principali dell'ascesa del Cristianesimo.